TAO ARCANA易经 · tarot
Arcani Maggiori · IX

L’Eremita

La carta dei tarocchi L’Eremita (Rider-Waite-Smith)

Una figura anziana sta sola su una vetta, levando una lanterna contro il buio. L’Eremita è il passo indietro voluto dalla folla, fatto non per nascondersi ma per vedere. Pescarlo significa sentirsi dire che un tratto di solitudine, lanterna in mano, rivelerà ciò che tutto il rumore teneva fuori dalla vista.

Significato da dritto

Da dritto, l’Eremita è solitudine e riflessione scelte di proposito. Allontanarsi dalla folla non è ritirata ma indagine; è il modo in cui torni a udire il tuo stesso pensiero dopo settimane passate a prendere in prestito quello di tutti. La carta ti invita a fare spazio, abbassare il rumore e cercare la risposta che già conosci a metà.

È anche la ricerca della verità e la fiducia nella guida interiore, la disponibilità a essere il maestro di te stesso per un po’. L’Eremita illumina un solo lembo di terreno alla volta, che è tutto ciò che la lanterna può fare e tutto ciò di cui hai bisogno. Qui la saggezza viene dall’andare dentro, non dal raccogliere più opinioni.

Significato da rovesciato

Da rovesciato, l’Eremita avverte che la solitudine si è inacidita in isolamento. Il ritiro sano è andato avanti troppo a lungo ed è diventato un modo di nascondersi, e la lanterna che doveva illuminare un sentiero ora illumina soltanto una stanza vuota. La carta ti chiede se stai riflettendo o semplicemente evitando.

L’altro rovesciamento è l’orientamento perduto, la sensazione di esserti spinto così a fondo dentro di te da non ritrovare la via del ritorno verso gli altri. La riflessione rifiutata può lasciarti alla deriva quanto la riflessione eccessiva. L’Eremita rovesciato ti spinge o a fare onestamente il lavoro interiore o a scendere dalla montagna e tornare tra i vivi.

Nelle stagioni quiete

Sul lavoro, l’Eremita predilige il progetto perseguito da solo, la concentrazione profonda che le riunioni continuano a interrompere, il giorno libero per pensare. Nelle relazioni, può voler dire aver bisogno di spazio senza che sia un rifiuto, tuo o loro. Nella vita quotidiana, è la passeggiata fatta in silenzio, la pagina di diario, il primo mattino prima che chiunque si svegli. La carta chiede una solitudine che ti serva, e poi una via per tornare a casa da essa.

I simboli sulla carta

Nell’immagine Rider-Waite-Smith un anziano in veste grigia sta su una vetta innevata, reggendo una lanterna nella mano destra e appoggiandosi a un bastone con la sinistra. Dentro la lanterna brilla una stella a sei punte, la luce della verità interiore portata anziché ostentata. L’altezza e la neve dicono quanto lontano si sia arrampicato dalla valle affaccendata laggiù per trovare questa chiarezza.

Il suo affine nell’I Ching

L’Eremita è una carta di Terra, e il suo affine nell’I Ching è Kun ☷ (坤), il trigramma della Terra. Kun è il suolo immobile e ricettivo che cede e attende, il buio paziente in cui i semi compiono il loro lavoro silenzioso, non visti. Si addice all’Eremita, la cui crescita avviene nel ritiro e nel silenzio più che nel movimento. Per trovare l’unico passo che la lanterna sta illuminando ora, consulta un esagramma, e leggi come i tarocchi e l’I Ching fanno eco.

Hai pescato questa carta in una lettura? Tira una carta. Per la riflessione e l’introspezione, non per la divinazione — vedi il nostro avviso legale.